Anche quest'anno cresce rapidamente il numero di gruppi e associazioni che partiecipano all'evento nazionale Linux day, quest'anno fissato per il 22 ottobre. Noi non possiamo mancare all'evento! :)
La nostra si svolgerà a Grosseto, dalle ore 9 alle 18 presso l'aula magna della scuola secondaria di primo grado Vico-Alighieri, sita a Grosseto in viale Uranio 38, con il seguente programma:
9.10 20 anni di Linux - Saluti
9.30 WiiLD, la lavagna digitale libera a basso costo (ing. F. Felici)
9.50 Diaspora, il social network open distribuito (ing. P. Tacconi)
10.10 Qimo, distribuzione Linux per i più piccoli (prof. C. Carboncini)
10.40 Virtualizzazione, applicazioni per la progettazione di datacenter (A. Rocchi)
11.15 Matematica C3, scrivere online un libro di testo condiviso e libero (prof. C. Carboncini)
11.35 Wikiculttura, importanza e validità - Dibattito sulla libertà di informaizone in Italia (avv. L. Sileni)
12.30 DossierScuola: liberi di imparare (ing. F. Felici)
15.00 Vortexbox, la distribuzione multimediale (F. Cosimi)
15.50 WiildOS, distribuzione per lavagne digitali interattive libere
16.30 EasyBashGUI, Easy GUI for Bash (V. Cagnetta)
17.20 Linux LTSP, realizzazione di un internet point (ing. F. Felici)
Saranno presenti istallazioni di GNU/Linux da esplorare e Linux-cd da distribuire.
Vi aspettiamo numerosi! :)
La guerra dei brevetti verso il grottesco
Breve storia dei brevetti: introdotti per favorire il progresso, per far sì che le nuove invenzioni fossero svelate senza timore di essere rubate dai concorrenti, per favorire la ricerca partendo da queste e spingersi sempre oltre con nuove idee. E' questo lo scopo ultimo della condivisione mondiale dei progressi scientifici, permettere di andare oltre quello che è stato già scoperto, in uno sforzo collettivo mondiale. Ed è anche quello che permette il software libero.
Con l'introduzione dei “brevetti sulle idee”, validi oltreoceano ma fortunatamente non qui in Europa (come avevamo raccontato qualche anno fa), stiamo assistendo a tuta una serie di episodi che vanno sempre più verso il paradossale e il grottesco. Come ad esempio quello dei cosiddetti “patent troll” che brevettano o comprano i brevetti sulle idee più strampalate senza però realizzarle, aspettando solo che qualcuno nel futuro le metta in pratica in buonafede (senza ovviamente sapere che qualcuno le ha brevettate), solo per chiedere i “diritti” ed essere pagati reclamando di “averci pensato prima”.
Tutto ciò andrebbe radicalmente modificato, e i brevetti concessi solo a chi “fa” e non solo a chi “pensa”, ma andiamo avanti.