Canonical sulle orme di Microsoft

Molto scalpore ha suscitato il sondaggio proposto da Canonical relativamente alle preferenze degli utenti sul software proprietario da poter installare su Ubuntu.
Personalmente sono rimasta di stucco perchè si tratterebbe di creare un ibrido tra Open e Closed source e si verrebbe meno a quelli che sono i principi fondamentali di quella che viene definita "filosofia dell'OpenSource". E' vero che siamo liberi di avere il software che più ci piace ma se abbiamo scelto un sistema operativo Open è stato senza dubbio per sapere cosa stavamo installando sul nostro computer e far sì di potercelo gestire come meglio crediamo.
Allora per quale motivo Canonical fa questo? Troviamo tutto quello di cui abbiamo bisogno, anche se con nomi diversi, molto più creativi, tra il software open e non sentiamo il bisogno di ricorrere a software proprietari. Dobbiamo pensare che si sta prospettando un futuro per Ubuntu non più Open?
Da sempre mi sono indignata, io che uso Ubuntu, per il fatto che due volte l'anno uscisse una nuova distribuzione, con tutti i suoi problemi e tutti i suoi bugs, che non si fa in tempo a correggere perchè arriva la successiva e mi sono domandata perchè non decidessero di migliorare e perfezionare un'unica distribuzione ed ora ecco il fulmine a ciel sereno! Shuttleworth mi sembra sia affetto dalla sindrome Gates, prima si è dimesso ed ora pensa di cominciare a chiudere il software. Non vorrei che altri seguissero il suo esempio.
Sul sito della FSF si trova scritto: "La Free Software Foundation Europe (FSFE) è un'organizzazione senza fini di lucro dedicata al Software Libero. La FSFE ritiene che le libertà di usare, studiare, condividere e migliorare il software siano cruciali per assicurare un'equa partecipazione alla società dell'informazione. Lavoriamo per creare consapevolezza e supporto per la libertà del software, a livello politico, giuridico e della società nel suo complesso. Inoltre promuoviamo lo sviluppo di tecnologie, come il sistema operativo GNU/Linux, che assicurano queste libertà a tutti i membri della società digitale". Mi sembra che da Canonical queste parole non le abbia mai lette nessuno.

23 Jan01:09

Ma sai, quelli di Canonical

By maxmurd

Ma sai, quelli di Canonical si sono lanciati sul mercato da poco per ultimi e quindi se vogliono sperare in un po' di (sacrosanti) guadagni con la loro distrubuzione mi viene in mente che possano anche aver pensato a questo. Non me la sento di condannarli.

In realtà non sono pochi quelli che auspicano che applicazioni per Windoze girino su Linux, e non tanto per chiudere Linux con sw proprietario quanto per poter usare un sistema SICURO ed efficiente assieme a programmi di cui non possono fare a meno.
E non parlo di office. Basti pensare a tutti quei software rilasciati dalle varie agenzie più o meno statali che richiedono per forza Windog, in barba alle leggi e principi sulla interoperabilità e libera concorrenza.

Io credo che tanti sarebbero contenti se ad esempio i software di firma digitale che servono per la camera di commercio fossero usabili anche per Linux.
Poi ognuno è libero di mantenerlo FREE as in freedom.
Ma in tal caso pensate a liberarvi anche di tutti i codec mp3 wmv etc, che liberi non sono.

Io personalmente uso Linux e le applicazioni per lavorare, apprezzo la sua libertà e ci faccio tutto quello che serve ai miei scopi, di intrattenimento e non, senza avvertire in questo particolari limiti. :)

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