2.4 I file di configurazione
La procedura di avvio del sistema effettuata da init tiene conto sia delle direttive contenute nel
file /etc/inittab, come illustrato precedentemente, ma anche delle impostazioni memorizzate
nei file di configurazione dei servizi, che si trovano nella directory /etc/sysconfig. La
documentazione relativa al contenuto dei file presenti in tale directory è reperibile
direttamente dal sistema, cioè dal file /usr/share/doc/initscripts-version/sysconfig.txt,
dove version è appunto la versione del sistema di avvio degli script. Questo è un file di testo,
visualizzabile ad esempio con il comando
$ less /usr/share/doc/initscripts-version/sysconfig.txt
La documentazione sul contenuto di alcuni file presenti in /etc/sysconfig è presente
nelle relative man page (es. sysctl.conf(5)).
Di seguito è illustrato il significato di alcuni dei file contenuti in /etc/sysconfig (molti di
essi si riferiscono alla configurazione di servizi di rete che saranno trattati nella
parte II).
-
amd contiene i parametri relativi al sistema automatico di mounting/unmounting dei
filesystem, gestito dal daemon amd.
-
apmd contiene la configurazione del daemon apmd che gestisce il sevizio di APM
(Advanced Power Management), cioè il monitoraggio dello stato della batteria
e la visualizzazione dell’avviso dell’eventuale basso livello della stessa.
-
authconfig
contiene le impostazioni relative al tipo di autenticazione degli utenti che deve
essere utilizzato dal sistema (MD5, Kerberos, LDAP, ...).
-
clock contiene informazioni per l’interpretazione dei valori letti dal system clock.
All’interno del file sono generalmente utilizzate le seguenti direttive
-
UTC=value
dove value indica se il valore del system clock si riferisce all’Universal
Time (true) o meno.
-
ARC=value
dove value indica se l’indicazione dell’anno ha un offset di 42 anni (true) o
si assume la UNIX epoch (solo per piattaforme basate su microprocessore
Alpha).
-
ZONE=filename
dove filename indica il file della zona, presente nella directory
/usr/share/zoneinfo, di cui /etc/localtime è una copia.
-
desktop
indica il desktop manager utilizzato, come
DESKTOP="GNOME".
-
gpm contiene i parametri da passare all’avvio del daemon gpm, che implementa il servizio di
gestione del mouse (per default il mouse viene associato al file di dispositivo
/dev/mouse).
-
harddisks
contiene le impostazioni relative agli hard disk. Possono essere utilizzati anche i file
hardiskhd[a-h].
Attenzione: il cambiamento delle impostazioni in essi contenute può
rendere inaccessibili le informazioni memorizzate sugli hard disk.
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-
i18n contiene le impostazioni relative alla lingua di default (es. LANG="en_US").
-
init contiene indicazioni sul comportamento del sistema durante la fase di avvio. Può
contenere le seguenti direttive
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BOOTUP=value
dove value indica se utilizzare la visualizzazione a colori dell’esito
dell’avvio dei servizi (color), se utilizzare la visualizzazione standard più
verbosa rispetto alla semplice indicazione del successo o meno dell’avvio
di un servizio (verbose), o una visualizzazione senza formattazione ANSI.
-
RES_COL=value
dove value indica la colonna, nell’interfaccia testuale, alla quale iniziare
a visualizzare l’indicazione dell’esito dell’avvio dei servizi (default 60).
-
MOVE_TO_COL=value
dove value indica la sequenza di escape che sposta il cursore alla colonna
RES_COL. (default MOVE_TO_COL="echo -en \\033[$RES_COLG").
-
SETCOLOR_SUCCESS=value
dove value indica il colore con cui visualizzare gli esiti relativi al successo
nell’avvio dei servizi (default SETCOLOR_SUCCESS="echo -en \\033[0;32m"
- verde).
-
SETCOLOR_FAILURE=value
dove value indica il colore con cui visualizzare gli esiti relativi ad un errore
nell’avvio dei servizi (default SETCOLOR_FAILURE="echo -en \\033[0;31m"
- rosso).
-
SETCOLOR_WARNING=value
dove value indica il colore con cui visualizzare gli esiti relativi ad un
avvertimento, ovvero qualcosa di strano si è verificato durante l’avvio
dei servizi (default SETCOLOR_WARNING="echo -en \\033[0;33m" - giallo).
-
SETCOLOR_NORMAL=value
dove value indica il colore con cui visualizzare i messaggi sullo schermo
(default SETCOLOR_NORMAL="echo -en \\033[0;39m" - grigio chiaro).
-
LOGLEVEL=value
dove value indica il livello di log per il kernel. Tale valore va da un minimo
di 1, nel quale vengono tracciati soltanto gli eventi relativi ai kernel panic
(errori irreversibili del kernel) ad 8, nel quale tutti gli eventi vengono
tracciati. Il valore di default è 3. Al suo avvio, il daemon syslogd potrà
comunque reimpostare tale valore.
-
PROMPT=value
dove value indica se permettere (yes) o meno (no) l’avvio interattivo con
la pressione di un determinato tasto (hotkey).
-
iptables
contiene le impostazioni di base utilizzate dal servizio di filtraggio dei pacchetti
(firewalling).
-
irda contiene le impostazioni relative alla configurazione dei dispositivi a infrarossi presenti
sul sistema.
-
keyboard
contiene le impostazioni relative alla tastiera. Può contenere le seguenti
direttive
-
KEYBOARDTYPE=value
dove value indica il tipo di tastiera: pc (una tastiera connessa alla porta
PS/2) o sun (una tastiera Sun relativa al file di dispositivo /dev/kbd).
-
KEYTABLE=filename
dove filename indica il file relativo al layout di tastiera presente all’interno
della directory /usr/lib/kbd/keymaps/i386 (es. KEYTABLE="us"). Il
nome dei file di tastiera ha generalmente l’estensione kmap.gz.
-
mouse contiene le impostazioni relative al mouse. Può contenere le seguenti direttive
-
FULLNAME=value
dove value indica il nome completo del tipo di mouse presente sul sistema.
-
MOUSETYPE=value
dove value indica il tipo di mouse: microsoft (un mouse Microsoft),
mouseman (un mouse MouseMan), mousesystems (un mouse Mouse
Systems), ps/2 (un mouse PS/2), msbm (un mouse Microsoft di tipo bus),
logibm (un mouse Logitech di tipo bus), atibm (un mouse ATI di tipo
bus), logitech (un mouse Logitech), mmseries (un mouse MouseMan di
vecchia generazione), mmhittab (una tavoletta grafica).
-
XEMU3=value
dove value indica se emulare (yes) o meno (no) il terzo pulsante
nell’interfaccia grafica. In genere i mouse più datati hanno soltanto due
pulsanti, mentre GNU/Linux utilizza mouse a tre pulsanti; in tal caso il
terzo pulsante viene emulato mediante una combinazione degli altri due.
-
XMOUSETYPE=value
dove value indica il tipo di mouse utilizzato nell’interfaccia grafica. Ha le
stesse opzioni della direttiva MOUSETYPE.
-
DEVICE=filename
dove filename indica il file di dispositivo associato al mouse.
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named contiene i parametri da passare all’avvio del daemon named, che implementa il servizio di
server DNS (Domain Name System) fornito dal pacchetto BIND (Berkeley Internet Name
Domain).
-
netdump
contiene la configurazione relativa al servizio /etc/init.d/netdump, che
invia i dati relativi ad operazioni e scarichi della memoria (dump) sulla
rete.
Tale servizio non è tra quelli indispensabili, percui è bene utilizzarlo
soltanto se necessario.
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-
network
contiene la configurazione generale relativa all’interconnessione di
rete.
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ntpd contiene i parametri da passare all’avvio del daemon ntpd, che implementa il servizio NTP
(Network Time Protocol), per sincronizzare il system clock con un orologio di riferimento in
rete. Le
informazioni dettagliate possono essere reperite dal file /usr/share/doc/ntp-version/ntpd.htm.
-
pcmcia
contiene la configurazione relativa alla gestione dell’interfaccia PCMCIA.
-
radvd contiene i parametri da passare all’avvio del daemon radvd, che implementa
il servizio di gestione delle informazioni di routing per IP versione 6, in
modo che le macchine possano cambiare dinamicamente i loro router di
default.
-
rawdevices
contiene la configurazione relativa ai dispositivi “raw” (il cui accesso avviene in
maniera diretta), come /dev/raw/rawn.
-
samba contiene i parametri da passare all’avvio dei daemon smbd e nmbd, che implementano il
servizio di server SMB. Il daemon smbd permette la condivisione dei file verso le
macchine con sistema operativo Windows, mentre il daemon nmbd offre il servizio di
risoluzione dei nomi NetBIOS sul protocollo IP.
-
sendmail
contiene le impostazioni di default del daemon sendmail, che implementa il server di
posta elettronica.
-
spamassassin
contiene i parametri da passare al daemon spamd (il daemon di SpamAssassin - un
filtro anti-spam per la posta elettronica) in fase di boot.
-
soundcard
contiene l’indicazione della scheda sonora, utilizzata da sndconfig. Le informazioni di
configurazione della scheda sono contenute nel file /etc/modules.conf.
-
squid contiene i parametri da passare all’avvio del daemon squid, che implementa il servizio
di proxy server. Informazioni relative alla configurazione di squid sono contenute in
/usr/share/doc/squid-version.
-
ups contiene le informazioni relative alle UPS (Uninterruptible Power Supply) - batterie
tampone - collegate al sistema.
-
vncservers
contiene le informazioni di avvio del server VNC (Virtual Network Computing), che
implementa un sistema di gestione di desktop remoto indipendente dalla
piattaforma.
-
xinetd
contiene i parametri da passare all’avvio del daemon xinetd, che implementa il
servizio di TCP wrapper, ovvero gestisce l’avvio automatico dei processi che
forniscono servizi Internet, qualora ne venga fatta una richiesta alla relativa
porta.
Le aziende produttrici di distribuzioni aggiungono generalmente dei file di configurazione
per il funzionamento di servizi da esse sviluppati. Ad esempio, Red Hat introduce i file
seguenti
-
firstboot
indica al sistema di non avviare lo script /etc/rc.d/init.d/firstboot: in sua
assenza infatti, init lo avvia (questo accade la prima volta che il sistema viene
avviato dopo l’installazione).
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hwconf
elenca i dispositivi che il sistema (kudzu) ha riconosciuto. Non è consigliabile
modificarlo manualmente.
-
kudzu indica se devono essere controllati o meno i collegamenti delle porte seriali per
il riconoscimento di eventuali nuovi dispositivi installati sul sistema.