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Come questo capo che non s'è ben capito se è più pinguino volpe gnu o cinghiale.. ;)
Secondo me il proselitismo spesso nasconde un secondo fine.
Perchè dovrei spendere più di un tot di energie per convincerti di una cosa che fa il tuo bene? Evidentemente perchè io ne ricavo un bene maggiore, che si concretizza in vari modi.
Promettere e volere che altri mantengano è ipocrisia, lo sappiamo lo abbiamo visto.
Chi vuol passare a Linux per noi è il benvenuto, ma qui nessuno lo rincorrerà col cd live in mano promettendo cose che non può mantenere. :)
Tra l'altro, il proselitismo alla lunga e' controproducente.
Sulle prime l'azione convincente puo' attrarre l'attenzione, se cio' non risultasse prima fastidioso, perche' per alcuni chi ti vuole convincere di qualcosa merita, se non attenzione, almeno curiosita' ( non e' il mio caso ). Poi pero' quando l'utente "convinto" dal proselitismo energico timidamente si decide a fare un tentativo, di fronte alla prima difficolta' comincia a sentirsi "tradito" e identificare quell'energico impeto del proselitista come nient'altro che un tentativo di fregatura, come purtroppo ce ne sono tante nella vita, finendo per accrescere ancora di piu' la confusione e facendosi un'idea sbagliata del tutto.
Molto meglio l'atteggiamento della buona klizya, che si approccia imparzialmente, senza forzature, con una salutare dose di prudenza, tanto da giustamente sconsigliare a chi, ad occhio, non sembri cosi' portato a non arrendersi alla prima difficolta'.
Confermo la specie del capo che ha un becco da pinguino, due corna curve da gnu, e una pelliccia da cinghiale... ma che volete, io a quella creatura ci sono troppo affezzionato, sopratutto quando viene sulla collina da noi, tra i cani infernali a tre teste... :-)
Concordo che il capo è un ibrido tra Tux, una volpe e un cinghiale :-P
A parte gli scherzi, concordo con quello che dici. Ci sono persone che proprio non sono interessate a provare cose diverse, altre che hanno una conoscienza troppo limitata per essere autosufficienti con Linux, altri proprio a causa della loro mentalita` non vogliono esplorare ed imparare cose nuove (ce ne sono tanti).
Ovviaminte, a chi e` interessato, sono sempre felice di dare consigli ed aiutare.
Ha detto che sono fuori range così come lo sono tutti gli appartenenti al Grolug.
Gli ho spiegato che chi usa Linux non lo fa per cercare proseliti o promuovere una nuova religione, Linux è un sistema operativo e la scelta dev'essere libera e personale.
Ci sono molte leggende metropolitane su Linux e i suoi utilizzatori: Sono hackers, fissati con la riga di comando, si loggano come root perfino sul tostapane, compilano il kernel ogni 2x3, hanno lo sguardo perso e la casa piena di pinguini, si vestono come barboni e girano scalzi predicando la loro dottrina, sono da evitare perchè puzzano (Stallman è un'eccezione). E' vero che può capitare di incontrare persone "alternative" ma questo non dipende certo dal tipo di OS che usano e coloro che cercano di decantare le bellezze di Linux sono quasi sempre persone che lo hanno installato quel giorno stesso e che alla prima difficoltà torneranno a Windows o che ne hanno sentito parlare soltanto e poichè lo ritengono di moda o per esperti fanno i profondi conoscitori per non essere considerati out.
Non so come sia nata questa convinzione assurda ma so per certo che quando ho scelto di passare a Linux l'ho fatto semplicemente perchè non volevo essere gestita dal mio computer, volevo sapere cosa installavo e dove, volevo adattarlo a mio piacimento e a seconda delle mie necessità, volevo un sistema operativo stabile e sicuro. Non è stato un passaggio rapido e nemmeno indolore perchè non è facile rinunciare alle vecchie abitudini e perchè non si può cambiare in maniera drastica un OS senza prima averne studiato le caratteristiche, i comandi principali, aver affrontato il problema della scelta tra le varie distibuzioni e vagliato quale sia più opportuno provare. Io ad esempio ho scartato a priori Gentoo che ancora oggi non mi sento di affrontare.
E' vero che passo per essere quella fissata con Linux ma, viste appunto tutte le leggende che ci girano intorno, è facile sentirsi appiccicare delle etichette. Tuttavia, quando spiego le differenze tra Linux e WIndows sono molto obiettiva e marco soprattutto il fatto che con Linux ci vuole tanta pazienza e se uno non ne è dotato è inutile che lo installi. So per certo che coloro che sono abituati a Windows non hanno voglia di leggere documentazione appena si presenta una minima difficoltà, non considerando il fatto, che una volta risolto correttamente il problema, questo non si presenterà più. E voglio tacere su quanto si dice dei giochi (ce ne sono molti ora anche per Linux), dei driver (i problemi sono minimi e solo in casi eccezionali), degli applicativi di un certo tipo che girano solo sotto Windows (si può ovviare con un emulatore tenedo il proprio OS).
E i virus? Con un sistema protetto come con Linux non si prendono davvero e non è vero che non li abbiano scritti, ci sono, ma non possono far danni perchè Linux non ha buchi come Windows dove pure un utente limitato può installare ciò che gli pare. E se si usa Wine su Linux? Vi dirò che ho provato a installare un programma dove sapevo che c'era un virus e Wine si è semplicemente chiuso non permettendomi di proseguire.
Sto facendo proseliti? Non credo, sto parlando della mia esperienza e di come io sia pienamente soddisfatta di usare Debian, alla quale sono passata da poco, alla quale sono passata per scelta benchè frequenti un posto poco raccomandabile come un LUG, un luogo dove non si parla altro che in pinguinese e dove il capo non è un essere umano ma un ibrido tra Tux, una volpe e un cinghiale. Provare per credere!