Una serata tra i fotografi digitali

Come preannunciato, lo scorso venerdì 10 febbraio si è avuto il primo contatto ufficiale tra l'associazione culturale Photodigitalgrosseto, che riunisce appassionati della città (e non solo) per la fotografia digitale e quindi anche interessati all'informatica, e la nostra.
Ha avuto luogo nei locali dove essa si riunisce ogni settimana, cioè in una stanza del Dopolavoro ferrovieri dietro il cinema Stella in via Mameli, dalle 21.30 circa alle 23.30-mezzanotte.

Tale incontro si è svolto nella modalità di una presentazione di GNU/Linux e vari Software Liberi ai membri intervenuti di Photodigitalgrosseto, del Dopolavoro e del Grolug, tramite un proiettore e un portatile (gentilmente prestato da Paolo P) attrezzato con Ubuntu 5.10 e con tutto quanto ipotese servire, tenuta da Fabrizio F, e ogni tanto rbadita da un altra scelta di parole a cura di Paolo P.

La serata è cominciata con l'introduzione del loro presidente Carlo Durano, il quale ha ricordato lo scopo della serata e gli argomenti, permettendo di fare una breve presentazione della nostra associazione, dopodiché si è passati al tema contrale: Linux e programmi, ancora con una breve introduzione sul significato e il senso del Software Libero anche dal punto di vista economico e di come sia possibile farci del business (free as in freedom).
Avendo a disposizione Ubuntu con Gnome, è stato abbastanza agevole far vedere la facilità di uso, di configurazione e di aggiornamento del sistema, senza addentrarsi troppo in spiegazioni tecniche ma spiegando come anche un utente alle prime armi possa trovare degli strumenti grafici per maneggiare il sistema da ogni lato; ad esempio l'apprendere che basta scegliere un programma da una lista (con synaptik) per averlo scaricato da internet e istallato sul pc in modo più facile di Windows. ha suscitato un certo interesse e messo un punto sulla sua presunta difficoltà.
Si è fatto vedere come è immediata la fruizione delle schedine di memoria delle macchine digitali con un lettore usb, e come ci siano subito dei programmi che sono vogliosi di mettersi al nostro servizio per mostrarcele.
Dopodiché si è passati a fare uan panoramica dei vari software che possono loro più interessare, come Gthumb, Fspot ma soprattutto The Gimp, la nostra alternativa libera a Photoshop, e dopo un po' di prove delle molte funzioni e ricchezza di filtri, anche con dimostrazioni pratiche su immagini, è stato facile convincerli che Gimp ha in sé tutte le potenzialità e l'attrattiva per essere scoperto studiato e usato con profitto.
E' stata anche chiarita la forte compenetrazione che programmi come Openoffice, esemplificato aprendo vari documenti di Office e mostrando come non sia poi inferiore a quest'ultimo, e Samba offrono, permettendo (con qualche nota eccezione) la sopravvivenza e convivenza di macchine Linux nel mondo Windows, che permette senza dubbio a un gran numero di persone di usare Linux senza problemi di compatibilità.
Infine si è anche accennato a come in realtà possa essere possibile, sebbene non subito accessibile al neofita, compiere delle operazioni anche complesse e vaste con una singola riga di comando; che è poi il cuore di Linux.

Ovviamente non ho riportato a loro tutto lo scibile, né riferito qui tutto quanto è stato detto, ma non preoccupatevi che il messaggio è giunto chiaro ai presenti, tanto da far ipotizzare al membro del Dopolavoro di poter fare i loro corsi di alfabetizzazione informatica direttamente su Linux!

Possiamo indubbiamente dire che la serata è andata bene, dal messaggio diffuso dal presidente i soci di photodigital hanno mostrato di averla apprezzata sia sul piano dei contenuti che su quello dell'incontro tra le due associazioni. Il primo potrà essere ripetuto, magari il giovedì sera in biblioteca, dove potranno partecipare anche in numero maggiore di persone (da i due fronti ci sono state defezioni per vari problemi) che su quello proprio della collaborazione. Per il secondo, parlando col presidente è emersa tutta la voglia e la disponibilità a poter essere presenti nelle reciproche manifestazioni, ad esempio con banchetti. Secondo me questo aspetto è molto bello e interessante: abbiamo due realtà concrete nel mondo culturale di una piccola città che decidono di trovare un modo per unire i propri sforzi e si aiutano per farsi conoscere, e raggiungere i propri scopi di diffusione della conoscenza.
E ovviamente di questo avremo modo di parlarne tutti quanti assieme...

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