Solo critiche per la GPLv3?

Dopo molte polemiche e critiche, che certamente non sono finite, la FSF (Free Software Foundation), di cui Stallman è presidente, pubblica oggi la GPL3.
Passeranno sotto questa licenza circa 15 programmi del progetto GNU, tra cui sed e tar mentre gcc, alcune librerie e utilità di sistema verranno fatte migrare ad essa nel giro di qualche mese.
Anche questo fatto non è esente da polemiche in quanto il kernel di Linux, per volere di Linus Torvalds, continuerà ad essere sotto la GPL2 anche se nulla vieta che software protetti da GPL3 convivano con la GPL2.

Ciò costituisce però uno dei motivi per i quali si dice che Microsoft sia contenta della GPL3, poiché ritiene che le maggiori violazioni dei suoi brevetti risiedano appunto nel kernel di Linux.
Un altro motivo di polemica è dato da quanto stabilito nella sezione 11 della licenza perché fa sì che Novell la possa utilizzare in barba all’accordo con Microsoft. Infatti, mentre prima si leggeva che la GPL3 non avrebbe consentito di fare patti con i detentori di brevetti, ora si dice che questa parte è valida solo per i contratti stipulati dal 28 marzo 2007 e tutti sappiamo che l’accordo Novell-Microsoft è antecedente a quella data.
Al contempo la GPL3 estende a tutti gli utilizzatori del software protetto da essa le stesse protezioni legali che il proprietario di brevetti fornisce alle aziende. In base a questo viene stabilito che qualora si scegliesse questa licenza, si darà la possibilità come sempre di modificare il codice ma anche il diritto di utilizzare gratuitamente i relativi brevetti pena la decadenza della licenza stessa.
Stallman è convinto che questo diminuirà di valore l’accordo che Microsoft e Novell hanno in corso.
Un altro argomento trattato è quello dei DRM che come sappiamo sono vincolanti e limitativi della libertà di chi utilizza il software che essi dovrebbero proteggere.
Questo ultimo punto è quello che TiVo contesta perché, pur utilizzando software OpenSource, utilizza una versione di Linux con DRM ed è quindi escluso dalle protezioni della licenza e da tutto il software che ne sarà soggetto.
Un altro punto oggetto di critiche è dato dal problema di fondere codice di programmi diversi in uno solo riducendo così l’operabilità degli sviluppatori di software open.
Rob Enderle ha dichiarato a questo proposito che Microsoft non può che essere soddisfatta perché tutte queste polemiche, secondo loro, non faranno che indebolire la comunità Open Source a loro vantaggio.
Solo il tempo potrà dirci chi avrà ragione.

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